«Una progettazione sensibile del colore e della luce apporta benefici tangibili alla qualità della vita perché valorizza le persone e rende più facili e più piacevoli le relazioni quotidiane».

Lo studio Massimo Caiazzo dal 2006 affianca all’esperienza accademica l’attività consulenza e progettazione cromatica nei settori dell’architettura, del design e della comunicazione.

Le nostre competenze vanno dalla formulazione del clima cromatico e dell’atmosfera luminosa per esterni, interni e arredi, fino alla consulenza strategica del colore nel design di prodotto e nel brand design.

La filosofia multidisciplinare dello studio Massimo Caiazzo è volta a ispirare e assistere il cliente in tutte le scelte inerenti il colore, motivando e spiegando gli aspetti fisiologici, psicologici, ergonomici e sinestetici della progettazione cromatica. I nostri servizi sono rivolti ad una committenza internazionale che considera gli effetti del colore e della luce artificiale come l’espressione di un più esteso concetto di benessere e non soltanto un mero fattore estetico.

L’esperienza professionale dello Studio Massimo Caiazzo si concretizza in attività di consulenza e progettazione cromatica nei seguenti ambiti:

EDILIZIA RESIDENZIALE

Condomini, residences,
appartamenti, ville

STRUTTURE PUBBLICHE

Carceri, scuole, università, ospedali, luoghi di culto, biblioteche, musei

SPAZI COMMERCIALI

Hotel, spa, bar, pasticcerie, ristoranti,
showroom, negozi al dettaglio e all’ingrosso

UFFICI

Banche, poste, assicurazioni,
studi professionali e tutti i luoghi di lavoro

STABILIMENTI INDUSTRIALI

Strutture produttive,
laboratori

ARREDO URBANO

Complementi, segnaletica,
illuminazione

PRODUCT DESIGN

Complementi d’arredo, casalinghi,
elettrodomestici, prodotti cosmetici

TRASPORTI

Mezzi pubblici, industria nautica
e automobilistica

BRAND DESIGN

Immagine coordinata, packaging,
comunicazione

FASHION & TEXTILE DESIGN

Tavolozze stagionali, abbinamenti,
pattern, ricerche iconografiche

EXHIBIT DESIGN

Installazioni, eventi, spettacoli,
mostre, allestimenti

METODOLOGIA

Per formulare un progetto cromatico efficace, in grado di soddisfare le esigenze funzionali ed estetiche della committenza, è necessario innanzitutto procedere ad un’analisi dettagliata dei prodotti, degli spazi e delle percezioni di chi li fruisce.

Gli strumenti d’analisi condivisi con la committenza consentono di identificare elementi utili per la progettazione e rappresentare uno spazio o un prodotto in modo comprensibile. La progettazione cromatica e dell’atmosfera luminosa si basa sui principi dell’ergonomia del colore e si articola in 4 fasi che possono essere modulati in base agli obbiettivi della clientela aggiungendo eventualmente anche ulteriori servizi:

ANALISI: Ogni progetto inizia con un incontro con la committenza per definire insieme la tipologia e la finalità dell’incarico. Sulla base delle indicazioni raccolte verrà stilato il profilo di polarità in cui saranno riassunti non solo gli obiettivi dell’intervento ma anche le sue potenziali criticità.

SCHEMA CROMATICO: All’analisi segue la valutazione dell’impatto dei colori e dell’illuminazione da cui scaturisce uno schema che illustra il clima cromatico e l’atmosfera luminosa, le combinazioni di colori suggerite ed eventuali opzioni.

PROGETTO PRELIMINARE: In questa fase tutti gli elementi sono rappresentati graficamente allo scopo di identificare ogni parte dell’intervento con tavolozze, proposte di materiali da esaminare e discutere con la committenza.

PROGETTO ESECUTIVO: La fase più delicata prevede la campionatura dei colori e delle finiture di tutte le superfici e la supervisione alla realizzazione del progetto. Lo Studio Massimo Caiazzo segue costantemente lo stato di avanzamento dei lavori affinché eventuali problematiche vengano risolte tempestivamente.

SERVIZI EXTRA: Su richiesta proponiamo prodotti esclusivi di design come rivestimenti, mobili e accessori. Per progetti sia residenziali che commerciali, oltre ai servizi di “finissage” offriamo la nostra consulenza anche per la scelta di elementi di design d’autore e opere d’arte.

Mi sento molto partecipe del modo di pensare il colore da parte del professor Massimo Caiazzo e del suo impegno nel promuovere una cultura del colore. Dal punto di vista del  progetto del colore, una considerazione: in ottica si fa distinzione tra sorgenti di primo grado, radianti, il sole e sorgenti di secondo grado, riflettenti, la luna. Anche gli oggetti e il loro colore devono essere considerati come sorgenti energetiche, percettive, culturali. Progettare e applicare il colore significa suscitare energie, significa progettare sorgenti.

Narciso Silvestrini

Eminente studioso e ricercatore sul colore, è noto per la sua pubblicazione nella collana Quaderni di Design diretta da Bruno Munari intitolata Colore: codice e norma (1981); e soprattutto per l’aver partecipato alla 42° Biennale di Venezia dedicata al tema Arte e Scienza (1986), per la sezione colore.

Il tema del colore può essere affrontato in vari modi: Massimo Caiazzo lo affronta da creativo qual è e lo espone in modo ricco e seducente nel suo sito. Quando ci siamo conosciuti, il colore e la percezione visiva della realtà sono stati al centro di un incontro felice e stimolante in quanto è stato gettato un ponte ideale tra le neuroscienze e la dimensione artistico-creativa che è al centro degli interessi di Massimo, come dimostra il suo lungo e ricco curriculum, un labirinto ideale in cui si fondono i temi della percezione, delle illusioni, delle risposte della mente a un mondo ricco di seduzioni. Massimo ci mostra che la realtà può essere diversa, più ricca, più in linea con le necessità della nostra psiche: perché la dimensione estetica non è un di più ma uno degli aspetti fondamentali della nostra vita mentale e dei rapporti tra corpo e psiche.

Alberto Oliverio

Neuroscienziato, professore di psicobiologia presso la Sapienza, Università di Roma. Ha lavorato in numerosi istituti di ricerca internazionali tra cui il Karolinska di Stoccolma, Il Brain Research Institute dell’UCLA a Los Angeles, il Jackson Laboratory nel Maine, il Center for Neurobiology of Learning and Memory dell’Università di California a Irvine.

Il Prof. Massimo Caiazzo nel 2011 è stato nominato Vice presidente di IACC International per l’Italia. È stato responsabile della creazione della sede di IACC in Italia che segue il programma che forma e accredita i  progettisti del colore secondo le linee guida internazionali Education/Accredation IACC. Massimo è una risorsa formidabile per IACC sotto tutti gli aspetti

Frank H Mahnke (Holzminden, 1947 – Ginevra, 2015)

Fondatore di AICCE - American Information Center for Color and Environment, Presidente di IACC – International Association of Color Consultant/Designer. Autore dei testi di riferimento sul colore nella progettazione tra i quali “Color Environment & Human Response”.

Una vita dedicata al colore e alla bellezza. Un colore che per Massimo non è mai stato scelta occasionale, ma frutto di decisioni mirate e consapevoli. Un gioco sapiente, attento alla funzionalità, preciso nel valutare l’atmosfera che i colori possono creare nella distribuzione degli spazi e al senso di benessere che possono suscitare. Dal sito emerge la sensibilità di chi ha percorso le molteplici possibilità che il colore offre: dalla comunicazione, alle sinestesie, al rapporto con la musica che è stato centrale nel suo lavoro, all’esplorazione continua dei suoi confini emozionali e percettivi. Passione, competenza, ideazione, creatività, progetto e futuro hanno guidato e guidano il suo lavoro

Lia Luzzatto

Saggista, docente, giornalista. Specializzata nella comunicazione cromatica applicata alla grafica, alla pubblicità e al web design.

Conosco Massimo Caiazzo da troppo tempo, in verità ne ho anche abbastanza, adesso mi ha anche chiesto di dire qualcosa sul suo lavoro. Trovo che sia negativo, ma non mi riferisco alla qualità, parlo della quantità, troppe cose. Si è messo anche ad occuparsi di colori, non gli bastava il design e la grafica, ha allungato le mani anche là. Devo spiegare però che scrivo in un momento in cui il mondo non mi piace e il consenso da parte sua mi risulterebbe sospetto, quindi spero che il sito di Caiazzo non se lo fili nessuno, gli auguro un completo insuccesso. Se avesse fortuna in un pianeta del genere, significherebbe che sta assecondando delle cattive passioni. Non andate a visitarlo quindi, anzi, buttate via il modem nel bidone della plastica e annullate il vostro contratto di ADSL, magari correte il rischio che il sito e le opere di Caiazzo vi piacciano.

Maurizio Braucci

Scrittore e sceneggiatore.

Massimo Caiazzo, Il mio più giovane e storico collaboratore che è stato per anni al mio fianco e ora ha una sua qualificata professione internazionale è un ottimo messaggero e testimonial del mio pensiero, siamo molto affezionati e ci conosciamo profondamente. È un ottimo affabulatore, colto, brillante e simpatico.  

Il mio parere su Massimo è che se da un lato è un freddo intellettuale, dall’altro lato è un grande istintivo e pertanto questa sensibilità che vedo in lui sul colore mi sembra legata a entrambi questi due aspetti, che sembrerebbero opposti, perché il colore ha la scienza e il colore ha la sensibilità artistica e il suo modo di fare la professione del colore, mi sembra che faccia goal su tutto il resto della sua personalità, perché gli calza a pennello.

Io avevo Massimo proprio perché avevo bisogno di uno che si intendesse di colore, io non mi intendo di colore, lo uso d’istinto, non lo uso con coscienza, invece ci sono i color consultant che se intendono, Massimo è uno di quelli.

Alessandro Mendini (Milano, 16 agosto 1931 – Milano, 18 febbraio 2019)

Architetto, designer, artista. Grande maestro del Design sia come intellettuale e teorico che come progettista.

Un mondo acromatico è inconcepibile non tanto per il fondamentale ruolo biologico svolto dalla percezione del colore, in mancanza della quale il cervello può sempre supplire, ma per la rinuncia a una comunicazione estetica insostituibile. Vi è una base scientifica del colore, che lega al nostro cervello, attraverso i recettori della retina, le diverse frequenze della radiazione luminosa; è bello, per esempio, sapere che la sensazione di viola ci viene sia in modo unitario dalle più alte frequenze della luce visibile, quelle prossime agli UV, sia dalla contemporanea incidenza del blu e del rosso sui nostri occhi. Ma alla fine ciò che conta è che siamo noi a giocare con i colori, proprio come facciamo con i suoni. E gestire i colori, cioè saperci vivere insieme, costituisce una delle più antiche e sublimi sfide artistiche e spirituali.

Enrico Banfi

Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, botanico.