Workshop Coloriamo il Mondo Domus Academy

Il colore come elemento di riqualificazione urbana

Coloriamo il Mondo,

quinto Workshop a premi sull’uso del colore

per riqualificare periferie ed aree urbane dismesse

Nuovo appuntamento per il concorso aperto a tutti gli studenti delle Università e delle Scuole di Design lombarde e venete per promuovere ed educare alla cultura progettuale del colore.

martedì 10 marzo 2009

alla Domus Academy, via G.Watt 27, Milano

ore 9.30

Workshop promosso dal prof. Massimo Caiazzo e dalla prof. Anna Barbara per diffondere tra i giovani designer la consapevolezza e l’uso del colore negli interventi di riqualificazione urbana.

Si terrà martedì 10 marzo, presso la Domus Academy di Milano con inizio alle ore 9.30 (ingresso libero), il nuovo workshop organizzato allo scopo di promuovere “l’uso del colore negli interventi di riqualificazione delle aree urbane dismesse nelle zone semi periferiche delle città”.

L’appuntamento è il quinto in ordine di tempo, di una serie di workshop ha lo scopo di diffondere tra i giovani designer la consapevolezza del “colore” e del suo valore sociale: ovvero non solo come qualità estetica ma anche come attributo sociale. E, proprio in un periodo di crisi economica come questo che stiamo vivendo, il colore può rivelarsi come il più economico mezzo per riqualificare e aumentare la qualità delle vita in are urbane esposte a forte degrado.

Il workshop che si svolgerà presso la sede milanese della Domus Academy in via G.Watt 27, sarà tenuto da Massimo Caiazzo (Color Consultant). Ai partecipanti sarà chiesto di produrre delle nuove proposte cromatiche di riqualificazione riguardanti specificatamente l’area della periferia milanese e le case popolari. Comunque sono ammessi a partecipare progetti cromatici relativi ad edifici che rientrano nelle seguenti tipologie: case popolari, ex fabbriche, ex magazzini, ex spazi commerciali, ex caserme, ex carceri, ex ospedali, ex scuole.

Il workshop offre 3 borse di studio di 1.000 euro (1° classificato), 600 euro (2° classificato) e 400 euro (3° classificato) messe a disposizione da Massimo Caiazzo e Gruppo Immobiliare Ceccarelli.

Il tema del workshop è “Interventi di riqualificazione nelle aree dismesse e nelle periferie: la nuova tavolozza cromatica urbana“. Possono partecipare gli studenti della Domus Academy e tutti gli studenti universitari delle Facoltà di Architettura del Veneto e della Lombardia.

Ad ogni iscritto verrà fornita una mazzetta colori (Sikkens o Mapei) cui fare riferimento per la tavolozza cromatica. I partecipanti dovranno sviluppare interventi di recupero basati esclusivamente sull’utilizzo del colore che interessino aree dismesse. Ciascun partecipante o gruppo potrà identificare a propria discrezione uno o più edifici che saranno oggetto dell’intervento di riqualificazione cromatica. Sono ammessi a partecipare al concorso progetti di recupero relativi a: interi edifici, dettagli architettonici, aree pubbliche, parti comuni e micro paesaggio.

L’iscrizione completa di nome, cognome, istituto o facoltà di provenienza, numero di matricola, domicilio, indirizzo e-mail dovrà essere scritta su ciascuna tavola. Le tavole dovranno essere spedite al prof. Massimo Caiazzo – viale Bligny 26, 20136 Milano. Il progetto cromatico dovrà  essere inviato sia  in formato cartaceo e digitale su CD, entro e non oltre il 30 marzo 2009.

Per ulteriori informazione inviare mail al seguente indirizzo:  m.caiazzo@collective-intelligence.net

Ciascun elaborato dovrà prevedere:

- Curriculum vitae del singolo partecipante o del gruppo (di cui si specifica il capo-gruppo)

- Breve relazione descrittiva dell’intervento (1 cartella formato A4, max 1500 battute)

- Tavola A3 di documentazione fotografica dello stato attuale (a colori)

- Tavole A3 di progetto (rendering, fotomontaggi, schizzi, etc.) che descrivano esaurientemente l’intervento proposto.

- Tavolozza colori (per ciascuna proposta andrà fatta un’analisi cromatica dei colori presenti e una proposta progettuale con riferimento alla palette colori di Sikkens e Mapei).

Una commissione giudicatrice esaminerà i migliori lavori e premierà, a suo insindacabile giudizio, i vincitori.

I premi saranno consegnati nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà lunedì 27 aprile 2009, a Milano, presso la sala conferenze del Mondadori Multicenter in piazza Duomo. La cerimonia ufficiale con la proiezione dei lavori selezionati avrà inizio alle 12.15 e terminerà alle 17.00.

A conclusione dei workshop verrà quindi allestita una mostra dei lavori selezionati che sarà abbinata a una speciale rassegna internazionale dei venti migliori progetti di studenti dello IACC (International Association of Color Consultants) provenienti da Europa, USA, Canada, Giappone e Australia.

I primi due workshop si sono svolti presso la NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (15 e 16 dicembre 2008) e presso la Triennale di Milano (9 gennaio 2008) nell’ambito della mostra: 100 anni di Edilizia Residenziale Pubblica. L’iniziativa sta per ottenere il patrocinio del Comune di Milano.

Il colore costituisce una risorsa insostituibile per la valorizzazione e il recupero del territorio, perché non produce solo associazioni di stati d’animo e di impressioni sia soggettive che oggettive, ma influenza anche la nostra idea di volume, di peso, tempo e rumore. E’ una nuova frontiera della ricerca quella che si va aprendo ora alla conoscenza umana verso un più esteso, olistico concetto di “igiene” abitativa. Una rinnovata consapevolezza del “fare paesaggio” nel rispetto della sensibilità umana, della sua unicità e “diversità”, (di contro a periodi più oscuri, di “regime”, dove, anche a livello urbanistico ed edilizio, ha prevalso la legge del livellamento collettivo, dell’ideologico azzeramento della specificità individuale). Ma la conoscenza comporta responsabilità: la “tavolozza cromatica urbana” è una presenza costante che oltre a connotare lo scenario architettonico, contribuirà al generarsi di una temperie emotiva (armonica o disarmonica, foriera di sintonia o di distonia) in tutti quei cittadini che per necessità o per scelta, vivendola, si troveranno ad averla costantemente “sotto gli occhi”.

Massimo Caiazzo

Nato a Napoli nel 1966, vive e lavora a Milano. Lo studio della “nuova percezione del suono e del colore” è il filo conduttore del suo lavoro, caratterizzato spesso anche da una certa ironia esistenziale. Il suo eclettismo professionale e artistico, improntato alla contaminazione tra le diverse discipline, ha trovato spazio anche in campo industriale dove è consulente d’importanti aziende. Nel gennaio 2009 è stato nominato Vice-President for Italy dell’Executive Committee dell’IACC-International Association of Color Consultants (www.iaccna.org). Dal 2003 è Docente di tecniche grafiche speciali e cromatologia presso il l’Accademia “Cignaroli” di Verona e di corsi di approfondimento sul colore nella progettazione presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) e Domus Academy di Milano. Nel 2008 ha ideato, progettato e seguito i lavori del primo intervento di riqualificazione cromatica – basato sullo studio dell’effetto dei colori sulla percezione del tempo – di un istituto di pena, con il progetto no-profit “Colore al carcere di Bollate“, inaugurato a giungo presso la Seconda Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Un progetto che per la prima volta porta i benefici della rivoluzione cromatica in un carcere e che è sicuramente il primo in Europa e forse del mondo. Nel 2008, ha anche eseguito una completa consulenza cromatica per il nuovo negozio Guardiani, il concept e flagship store del marchio in corso Venezia a Milano, e ha partecipato all’evento di presentazione del progetto Philips Living Colour, la nuova lampada a LED di Philips in cui “la luce diventa colore, il colore crea atmosfera, l’atmosfera genera emozioni, le emozioni si trasformano in sensazioni, sensazioni positive producono benessere ed esperienze sensoriali uniche”.  Sempre nel 2008 ha partecipato al programma televisivo “Castelli di Carta” in onda su Discovery Channel, come cromatologo ufficiale della trasmissione  che si riproponeva in soli tre giorni di ristrutturare case non più abitabili dalle persone che ci vivevano. Come “cromatologo accademico” ha partecipato inoltre a varie altre trasmissioni radiofoniche e televisive, per esempio Markette su La7, ed è oramai un punto di riferimento per i media che spesso lo interpellano per un parere scientifico ogni qual volta si parli di colore.  Nel 2006 ha partecipato alla 10° Biennale di Architettura di Venezia, con il suo progetto “Nuovo Paesaggio Cromatico“: un’installazione esperienzale e una scenografia dinamica, sulle relazioni tra colore, percezione artistica e pratica del quotidiano, che ha coinvolto anche musicisti e neuroscienziati. Nel 2004 ha curato il progetto grafico e la selezione degli oggetti per la mostra “Normali Meraviglie” nell’ambito di Genova04, città della cultura europea. Nello stesso anno, per il Festival della Mente di Sarzana, è stato ideatore con Alessandro Mendini dello spettacolo sul processo creativo “Decori Vaganti“.  Nel 2005 sempre al Festival della Mente di Sarzana presenta il workshop “La nuova percezione del colore” che registra il tutto esaurito. Nella sua attività di Colour Consultant, dal ’94 ad oggi, ha sviluppato studi cromatici in diversi settori: nautico, automobilistico (palette di colori per Fiat Advanced Design e Lancia, 2003-04), trasporto pubblico (clima cromatico dei nuovi autobus a gas naturale di Verona, 2004), arredo urbano (Napoli, 2001), architettura d’interni (casa e studio di Gianna Nannini a Milano, 2002-2008, Banca Albertini SYZ di via Borgonuovo a Milano, 2008, Cantine Vinanda a Mirabella Eclano 2007), design (elettrodomestici Philips by Alessi e colori packaging Alessi, 1994), moda (collezione cromoterapica “Respira il colore” di Etro), exhibit design (consulente cromatico e sonoro per “Essere ben essere” alla Triennale di Milano, 2000; curatore delle mostre dell’artista-designer Jacopo Foggini, 1997-1999), nell’ideazione di eventi e performance (“Eden: Genesi del colore” al Palazzo delle Stelline di Milano, 1995; “Color is Music“, concerti sinestetici con Alma Megretta, Cecilia Chailly 1999) e in ambito artistico (nel 1999 è autore, con Alessandro Mendini di “Biancaneve“, scultura ispirata ai sette colori dell’arcobaleno, collezione Future Film Festival).  Nel 1993 ha fondato la rivista Olis – Idee per la Nuova Era di cui, fino al 1997, è stato editore e direttore artistico, oltre che produttore dei dodici cd di musica internazionale allegati alla rivista. Nel 1994 partecipa all’esposizione “La fabbrica estetica” (La nuova generazione del design italiano) al Grand Palais di Parigi e all’Expo International di Taejon in Corea. Nel 1998 fonda “Collective Intelligence“, gruppo interdisciplinare che spazia tra musica e colore.  Nel ’92 disegna, “Swatch the People“, l’orologio che celebra i 100 milioni di Swatch prodotti, esposto al Beaubourg di Parigi. Suoi lavori sono presenti anche al Museum fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e al Museé de la Publicité del Louvre a Parigi. Dopo il Master in grafica cinetica all’Istituto Europeo di Design, dal 1991 collabora con Atelier Mendini, dove si occupa di colore, progetti editoriali, decori e immagini per Swatch, Alessi, Bisazza e per molte manifestazioni internazionali.

Per ulteriori informazioni:

prof. Massimo Caiazzo                                                                    Ufficio Stampa

viale Bligny 26, 20136 Milano                                                       Lorenzo Di Palma

T. 02 583 011 69 – 02 49457758                                                    347 827 00 42

M. 335 592 77 37 Fax 02 36560250                                              lorenzo.dipalma@gmail.com

info@massimocaiazzo.com

www.massimocaiazzo.com

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>