Opera di Massimo Caiazzo ad “Abitare l’Utopia”, esposizione curata da Alessandro Mendini per Abitare il Tempo 2010

ABITARE IL TEMPO 2010 – XXV EDIZIONE

GIORNATE INTERNAZIONALI DELL’ARREDO VERONA 16-20 SETTEMBRE 2010,

sezione culturale a cura di Alessandro Mendini

Il “Carciofo Cromatico”, un’opera di Massimo Caiazzo è stata selezionata da Alessandro Mendini per l’esposizione della sezione culturale delle Giornate Internazionali dell’Arredo –Abitare il Tempo – che sarà visitabile alla Fiera di Verona dal 16 al 20 settembre.

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Abitare l’utopia” è il tema scelto da Mendini per la grande mostra che ripercorre “una storia fatta di oggetti, gli oggetti di diverse forme e provenienze con i quali dialoghiamo nelle nostre vite, molti dei quali sono stati presenti nelle varie fasi di Abitare il tempo, e permettono di rivivere i tratti principali della sua storia, senza scansioni ordinate quanto per assonanze emotive”.

Questa opera di Massimo Caiazzo nasce da un sogno: “In una notte dell’estate del 1990 durante un soggiorno nell’isola d’Ischia, sognai di trovarmi in un bellissimo giardino pieno di piante grasse. Somigliava molto al giardino di villa Gancia dove ero stato qualche giorno prima insieme a mio padre. A un certo punto, verso la fine del sogno, in una sorta di dormiveglia, con le mani  piene di pigmenti densi e brillanti, iniziai a colorare  una pianta enorme con delle forme smisurate e rigogliose che sembravano appartenere alla preistoria..

Al risveglio, il ricordo ancora vivo di questo bellissimo sogno mi spinse a fissare su carta una sorta di tavolozza cromatica scandita con un ritmo ispirato al mandala: partendo da una macchia verde al centro del foglio, i colori acquisivano una vivacità sempre maggiore componendo una policromia cangiante. Ripensandoci colorare la natura è un gesto assurdo; una contaminazione tra artificiale e naturale. Nel 1996 dipinsi questo soggetto su tela”.

Il grande formato e l’effetto fosforescente ottenuto con vernici acriliche, giocano con la composizione e la scomposizione del colore transitando attraverso le diverse sintesi, quella addittiva del monitor e quella sottrattiva dei pigmenti.

Nel 2000, Una delle sue più recenti elaborazioni è stata inserita nella collezione permanente del “Museum fur Kunst und Gewerbe” di Amburgo e nel 2005 in quella del ”Museum 4th Block of ecological art” di Kiev.

Didascalia dell’opera:

Carciofo Cromatico, 1998. Acrilico e aerografo su tela (altezza 200cm x larghezza 125cm).

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