MASSIMO CAIAZZO al TRIENNALE DESIGN MUSEUM di Milano

Massimo Caiazzo e mosaici TREND interpretano il design italiano al terzo TRIENNALE DESIGN MUSEUM Copia di CAIAZZOmuseoDesign
MILANO, 24 marzo 2010 - Dal 27 marzo 2010 il Museo del Design della Triennale di Milano presenta una nuova interpretazione del design italiano che passa anche attraverso le trasparenze multicolori e l’intensa luminosità dei mosaici Trend.  Quali cose siamo, terza riflessione dopo Le Sette Ossessioni del Design Italiano e Serie Fuori Serie, si basa sull’ipotesi che in Italia esista un grande e infinito mondo parallelo a quello del design istituzionale, un design invisibile e non ortodosso. Sotto la cura scientifica di Alessandro Mendini con l’allestimento di Pierre Charpin, il Triennale Design Museum diretto da Silvana Annicchiarico presenta dunque una selezione di opere di Maestri, artisti, giovani designer che entra in dialogo con oggetti inaspettati: di primo acchito, non sembrano “fare sistema” ma, in realtà, non sono quello che sembrano. Il punto di osservazione proposto da Mendini si sposta sulla storia e sulle storie che scaturiscono dai singoli oggetti: messi uno accanto all’altro, creano una rete di relazioni e rimandi, un paesaggio multiforme capace di provocare squilibri e spiazzamenti, ma ricco di emozione e spettacolarità.

Tra questi oggetti c’è anche ARCHETIPO MEDITERRANEO, l’opera con cui il designer e colour consultant napoletano Massimo Caiazzo reinterpreta la stella a otto punte, uno dei più antichi simboli delle civiltà del Mediterraneo, incontro ideale tra la cultura cristiana, quella ebraica e quella musulmana. La stella a otto punte nasce dalla fusione tra il quadrato e il cerchio ed è un simbolo mandalico che racchiude in sé l’origine del mondo e rappresenta il percorso alchemico che conduce dalla materia allo spirito. La “quadratura del cerchio” è l’emblema della rigenerazione spirituale.

Il rosone policromo dal diametro di 80 cm è il frutto di una ricerca estetica, ma anche formale e culturale nata dalle associazioni tardo-rinascimentali ispirate da un materiale antico e pregiato come il mosaico. L’alternarsi concentrico dei sette colori della luce solare, si ricollega alla tradizione ermetica del numero sette e alle filosofie tardo-rinascimentali e compone una scala cromatica da cui scaturisce un’armonia che è anche musicale poiché i nostri sensi pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata. L’opera si presta dunque ad essere letta come una tavolozza di colori ma anche come uno spartito musicale.

La sequenza cromatica è ispirata alla percezione sinestetica, a ciascun colore è associata una sonorità: percussioni (rosso), strumenti a corda (verde), fiati (azzurro), bassi (giallo), voci (arancio), per comporre una melodia dalle sonorità contemporanee, sostenuta da un tappeto acustico digitale (viola) e mossa da vibrazioni liquide (indaco).

È stato un lavoro magico” afferma Caiazzo. “La contrapposizione di due materiali diversi come i pregiati smalti tagliati a spacco, prodotti secondo la più antica tradizione nella storica fornace Orsoni di Venezia, e il vetro Karma di Trend, anch’esso tagliato a mano e ispirato alle vetrate delle cattedrali gotiche, mi ha permesso di trovare in un oggetto bidimensionale la terza dimensione. Grazie alla forza dei materiali Trend, che coniugano la pienezza del colore dello smalto alla luminosa trasparenza del vetro, la forma tende ad uscire dal piano su cui poggia sprigionando tutta la sua vitale energia”.

Ufficio Stampa Massimo Caiazzo: Lorenzo Di Palma tel. 347 827 00 42  – lorenzo.dipalma@gmail.com

PRESS OFFICE: TREND GROUP S.p.A.
• Piazzale Fraccon, 8 • 36100 Vicenza • Italy
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