Policromia a Santo Domingo – 25 SETTEMBRE – 20 OTTOBRE 2019

Massimo Caiazzo ospite d’onore alla prima Design Week dell’Isola Caraibica dedicata all’Italia con una mostra personale sul suo lavoro, un’installazione dedicata a Leonardo e ad Alessandro Geraldini e una conferenza sui colori dello stile italiano

 

- Presentazione Design Week: 25 settembre, ore 17.30

- Conferenza per la Stampa Internazionale: 26 settembre, ore 10

- Inaugurazione Mostra: 26 settembre, ore 19, seguirà Ricevimento

MILANO/SANTO DOMINGO 3 settembre 2019 – Una mostra che è anche un’installazione e una conferenza. Tutta dedicata al colore e soprattutto all’opera di Massimo Caiazzo, il più autorevole color consultant italiano, presidente di IACC Italia (la più antica associazione dei professionisti del colore), docente di cromatologia, consulente eclettico per grandi aziende e per spettacoli e installazioni uniche. 

Grazie alla collaborazione dell’Ambasciata Italiana e all’impegno dell’ambasciatore Andrea Canepari, l’evento “MASSIMO CAIAZZO – POLICROMIA” sarà ospitato a Santo Domingo, la capitale della Repubblica Dominicana e tra le città più antiche dei Caraibi, dal 25 settembre al 20 ottobre 2019 in occasione della prima edizione della design week di Santo Domingo che quest’anno sarà dedicata all’Italia e che vedrà come ospiti dal Belpaese, oltre a Massimo Caiazzo anche Mauro Mori con la mostra “A natural approach“. 

Mostra, installazione e conferenza saranno ospitate tra il Museo del las Casas Reales, in uno dei più importanti edifici costruiti durante l’era coloniale a Hispaniola, la Capilla de los Remedios , bell’esempio di architettura mudéjar costruita dall’antica famiglia Dávila nel corso del XVI secolo, e la Unphu (Universidad Nacional Pedro Henríquez Ureña), una delle principali università e scuola di architettura di Santo Domingo. 

LA MOSTRA

La Mostra illustrerà tutto il percorso compiuto da Massimo Caiazzo nel corso della sua carriera e rispecchia l’eclettismo e lo spirito di esplorazione di nuovi territori e ambiti di applicazione, propri del suo lavoro nel corso degli ultimi decenni. MASSIMO CAIAZZO – POLICROMIA sarà quindi articolata in tre sezioni. 

La prima è dedicata agli “Archetipi” con l’esposizione di oggetti unici accumunati da un filo conduttore che è la policromia e la contaminazione tra artificiale e naturale. Oggetti come il “Carciofo Cromatico” nato da un sogno e ispirato al mandala, l’“Ananas Policromo” ironicamente sospeso tra realtà e finzione, l’”Archetipo Mediterraneo” fusione tra il quadrato e il cerchio e punto d’incontro ideale tra tradizione cristiana, ebraica e musulmana. 

La seconda sezione della Mostra sarà invece dedicata a “Il valore sociale del Colore”, da anni al centro del lavoro di Massimo Caiazzo, anche nella sua attività con IACC Italia, che si concretizza, come spiega lui stesso, “in interventi rapidi e poco onerosi per la collettività. che valorizzando i luoghi incidono positivamente sulla qualità della vita”. Un buon esempio è “Il progetto Colore al carcere di Bollate” realizzato da una squadra composta da detenuti e da personale di polizia penitenziaria che hanno lavorato fianco a fianco rendendo persino il carcere un luogo meno opprimente e più vivibile. O l’intervento sui mezzi pubblici di Verona, l’arredo urbano di Napoli o il recente intervento di restyling cromatico del liceo Boccioni di Milano o della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Mirabella. 

La terza sezione è invece un sentito e doveroso omaggio ad Alessandro Mendini, primo maestro di Massimo Caiazzo, che ci ha lasciato solo pochi mesi fa. Un omaggio alla “atmosfera policroma”, dice Caiazzo “che ho respirato per sedici anni nello studio di Alessandro Mendini che come artista designer ma anche come intellettuale ha esplorato il colore nelle sue innumerevoli sfaccettature”. Perché “Alessandro Mendini è semplicemente la dimostrazione di come l’umanità della persona e la genialità dell’artista possano convivere armoniosamente nella policromia. Non ama o preferisce un solo colore: è la relazione che si stabilisce tra i cromatismi che lo affascina. Accostamenti insoliti, talvolta azzardati ma sempre originali, che lo hanno reso immune persino all’ingiustificato rigore monocromo degli ultimi venti anni. La sua tavolozza ha la potenza e l’armonia di un’orchestra: i colori vibrano sorprendono, si materializzano su oggetti e architetture poetiche, che talvolta ci spiazzano e vengono, magari, comprese solo dopo anni”. 

L’ INSTALLAZIONE

Si chiama invece “Nebbia a Santo Domingo” l’installazione progettata per la Design Week dell’isola con la collaborazione tecnica di Fulvio Michelazzi e la musica originale del musicista e compositore Antonio Fresa, autore di premiate musiche per il cinema.   

L’installazione celebra il pensiero rinascimentale ispirandosi al genio di Leonardo Da Vinci (1452-1519) e all’umanista Alessandro Geraldini (1455-1524) che fu amico di Cristoforo Colombo e primo vescovo di Santo Domingo e del quale quest’anno si celebrano i 500 anni dal suo arrivo nell’isola, il 17 settembre 1519. 

Seguendo un ideale viaggio tra ragione, corpo e spirito caratterizzato dal graduale passaggio verso la luce, l’uomo raggiunge la conoscenza superiore attraverso l’esperienza empirica. Percorrendo l’installazione, i visitatori attraverseranno una densa coltre di nebbia su cui verranno proiettate luci e colori accompagnati da una suggestiva colonna sonora, mentre le voci narranti declameranno alcuni passi dei testi di Leonardo e Geraldini. 

LA CONFERENZA

Nel corso della Design Week di Santo Domingo, inoltre, il professor Massimo Caiazzo terrà una conferenza sui temi del patrimonio cromatico dell’umanità e sui colori dell’Italian lifestyle. L’Italia, al centro dell’antica Cultura del Mediterraneo, ha infatti sempre espresso in ogni campo una cultura originale che in millenni di storia ha generato un patrimonio cromatico notevole e diversificato che va dal Rosso Pompeiano al Rosso di Valentino, passando per Tiziano e la Ferrari. Dal Giallo di Napoli al Giallo Versace o Lamborghini. Dal Blu di Giotto o di Capri. Dal verde di Paolo Veronese al verde veneziano. Dal Nero di Caravaggio al Nero Armani. Perché in Italia il colore è nell’intelligenza collettiva, una delle molte sfaccettature di un modo di saper fare le cose e di saper vivere che rappresenta da sempre – nel campo del colore, come nella moda, nel design o nell’alimentazione – un patrimonio non solo italiano, ma da sempre del mondo intero. Una preziosa eredità che andrebbe meglio valorizzata. 

«Il colore nell’ambiente costruito è una delle più affascinanti espressioni dell’intelligenza collettiva. I colori evocano emozioni e causano reazioni inconsce, hanno un significato soggettivo e collettivo perciò contribuiscono a formare un vero e proprio meta paesaggio emozionale», ha dichiarato Massimo Caiazzo. «Oggigiorno è urgente e necessario sviluppare una nuova consapevolezza del nostro modo di costruire il paesaggio, nel pieno rispetto della varietà e della singole sensibilità». 

«Italia e Repubblica dominicana condividono una storia importante e sono tuttora legate da una influente comunità italiana che ha contribuito a creare l’identità anche culturale del Paese», ha dichiarato l’ambasciatore italiano a Santo Domingo, Andrea Canepari: «Per questo sono davvero molto contento che due grandi esponenti dal design italiano come Massimo Caiazzo e Mauro Mori abbiano deciso di contribuire al successo delle celebrazioni per i 500 anni di Alessandro Geraldini. Credo sia molto significativo poi che a questi due maestri sia stato tributato il posto di onore all’interno della prima settimana dominicana del design, significativamente dedicata all’Italia. Anche grazie al loro contributo, promuovendo una nuova immagine dell’Italia, si creeranno ponti vivi con l’Italia di oggi».

 

MASSIMO CAIAZZO

Massimo Caiazzo, nato a Napoli nel 1966, è un esperto di progettazione cromatica, un ricercatore che affianca all’esperienza accademica la progettazione “sensibile” della luce e del colore nei settori dell’architettura, del design, della moda e della comunicazione. Presidente di IACC Italia, Vice presidente di IACC (International Association of Colour Consultant) fondata nel 1957 a Hilversum e citata dalla Fondazione Munsell tra le quattro migliori scuole di colore del mondo. Designer, Color Consultant, docente di Color Design presso SPD (Scuola Politecnica di Design, Milano). Dal 1990 al 2006 collabora con l’Atelier Mendini di Milano. Dal 2003 al 2014 è docente di Cromatologia con contratto a tempo indeterminato presso l’Accademia di Verona. Docente a contratto presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), la Domus Academy e il dipartimento di nuove tecnologie dell’Accademia di Brera a Milano. La sua attività di Color Design/Color Consultant ha trovato spazio in diversi settori: nautico, automobilistico (Cantieri di Baia; Fiat 500; Lancia Y), nel trasporto pubblico (autobus a gas naturale, Verona), nella riqualificazione urbana (Carcere di Bollate a Milano; Chiesa di Santa Maria Maggiore a Mirabella Eclano) nell’arredo urbano (città di Napoli), nell’architettura d’interni di spazi pubblici (Banca Albertini-Syz, Milano; Residence Zambala, Milano; Pasticceria Scaturchio Napoli, Qubica Bowling USA) e privati (casa studio di Gianna Nannini, Milano; Casa Ceccarelli, Milano; Villa Mura, Capri; Villa delle Rane e delle Rose, Montemarcello), nel product design (Philips, Alessi, Swatch, Bisazza), nella moda (Etro, Guardiani, JDX Korea), nell’ideazione di mostre (Essere-Benessere Triennale di Milano; Normali Meraviglie, Genova; The Art of Italian Design Atene, Montreal; Nuovo Paesaggio Cromatico, X Biennale di Architettura di Venezia; Oh Coleurs! Musèe des Arts Dècoratifs di Bordeaux, Design+Sensibile, Fuorisalone Milano), di eventi e performance (Colour is Music; Synestesia; Chromacoma) e in ambito artistico (Carciofo Cromatico; Archetipo Mediterraneo; Biancaneve con Alessandro Mendini, Future Film Festival, Bologna). Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del Museum fur Kunst und Gewerbe di Amburgo, del Musèe des Arts Dècoratifs del Louvre di Parigi e del Museum 4th Block of ecological art di Kiev. Numerose le sue partecipazioni a convegni in ambito internazionale (Istituto di Cultura Italiana a Washington; Istituto di Cultura Italiana a Seoul, IAC, Conferenza Internazionale del colore 2017, Jeju; Hongik University, Seoul; 2017, Jeju; Hanyang University, Seoul; Université Paris Ouest Nanterre La Défense, Parigi).

 

 

Per ulteriori informazioni, immagini, interviste ecc:

Massimo Caiazzo Ufficio Stampa

Lorenzo Di Palma

Mob. +39 347 827 00 42

lorenzo.dipalma@gmail.com

(a richiesta sono disponibili ulteriori informazioni su opere e progetti citati,  oltre che immagini ad alta definizione)

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