BIENNALE VENEZIA / NUOVO PAESAGGIO CROMATICO

Sezione culturale-interattiva a cura di Massimo Caiazzo*

con la collaborazione di  Valpadana Costruzioni Srl, assistente Peppe Bellucci

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“rifioriranno i colori; l’architettura colorata di cui oggi solo pochi sentono la mancanza, la scala ininterrotta dei puri colori, si riversa di nuovo sulle vostre case e le libera dal loro spento grigiore” Bruno Taut

Il tema del colore sta diventando di grande attualità anche al di fuori della ristretta cerchia degli addetti ai lavori. L’argomento colore può essere analizzato da infiniti punti di vista, perché investe ogni campo del sapere, sia in chiave scientifica che umanistica: è un contenitore semantico che attraversa e unisce ambiti e discipline diverse, dalla filosofia alle scienze naturali, dalla biologia alla medicina, dall’antropologia alla psicologia, dalla fisica alla teoria del colore, dal design all’ergonomia visiva, dall’architettura all’arte. Questa sezione indaga le inesauribili potenzialità espressive del colore, un potente impulso in grado di provocare reazioni a catena, di sollecitare pensieri e sensazioni.

I pericoli della recente cultura acromatica

Il crescente interesse per l’argomento colore, può considerarsi la diretta conseguenza del lungo periodo di “negazione del colore” che ha dominato la nostra recente cultura. Più semplicemente, è facile osservare come negli ultimi vent’anni, molti di noi abbiano abitato case completamente bianche, vestendosi quasi esclusivamente di nero, vivendo in contesti urbani sempre più grigi. Infatti, a partire dagli anni ottanta, si diffonde un fenomeno di costume legato all’utilizzo totalizzante del bianco, del nero e del grigio, si afferma cioè quella che possiamo definire “cultura acromatica”. Questa tendenza, dapprima percepita come status dalle fasce più elevate, progressivamente  investe  tutte le classi sociali fino a divenire un canone estetico assoluto e irrinunciabile. Inoltre, va sottolineato che, proprio in questo periodo, i colori acromatici vengono essenzialmente usati in tinta unita, dando luogo a contesti rigorosamente monocromi che, non essendo presenti in natura (dove la monocromia non esiste) impoveriscono ulteriormente l’ambiente costruito. L’ampia portata di questo fenomeno è riconducibile soprattutto ai vantaggi immediati offerti da soluzioni che, precludendo ogni possibilità di scelta, fanno risparmiare tempo e non richiedono particolari competenze da parte degli addetti ai lavori. L’erronea applicazione dei colori acromatici, diventando un fenomeno di massa, ha letteralmente disabituato le persone a vivere il colore, con effetti spersonalizzanti se non diseducativi. Questo atteggiamento superficiale, veicolato da stilisti, architetti, arredatori e designer ha generato un vero e proprio equivoco, contribuendo a diffondere la cultura del non colore. Altrettanto preoccupanti sono le conseguenze della reazione a questo stato di cose: una “voglia di colore” non supportata da conoscenze adeguate che risulta spontaneista e spesso addirittura dannosa.

Il colore nell’epoca della realtà virtuale, tra indagine e applicazione

Lo sviluppo tecnologico ha profondamente influenzato la nostra cultura, sollecitando nuovi approcci al colore. Sappiamo che l’occhio umano non riesce a distinguere più di duecento colori, eppure il mondo del virtuale ci mette a disposizione milioni di tonalità. A seguito della vertiginosa evoluzione dei cromatismi artificiali, si sta affermando un nuovo senso del colore e quindi una sua nuova percezione. Gli stimoli cromatici sintetici sono aumentati in modo esponenziale: viviamo nell’epoca dell’artificio che ci offre possibilità prima inimmaginabili.

La sezione “Nuovo Paesaggio Cromatico” prova a ricostruire l’approccio contemporaneo al colore in una sorta di percorso che si articola in tre parti costituite da tra tematiche “emergenti”: COLORE/PROGETTO, COLORE/SINESTESIA, COLORE/SCIENZA

1) COLORE/PROGETTO

Gli ultimi due secoli sono stati  segnati da una trasformazione radicale del nostro habitat cromatico. Nel contesto urbano i colori della natura sono stati sostituiti dal grigio del cemento e dalla gamma dei metallizzati delle automobili. Anche l’idea di buio si è evoluta: la luce del tramonto introduce alla luminosità artificiale e non più al nero della notte. L’eccessiva rapidità di questo mutamento ha provocato una serie di sfavorevoli ripercussioni sull’ambiente mettendone a rischio la vivibilità, sia in termini fisici che psicologici. L’inquinamento che affligge le città non è solamente atmosferico o acustico: oggi è largamente sentita la necessità di contrastare l’inquinamento visivo, diretta conseguenza della crescita disordinata del paesaggio urbano che ha reso sempre più incombente l’impatto estetico e cromatico dell’ambiente costruito. Questo squilibrio, nella maggioranza dei casi, innesca il fenomeno percettivo delle immagini residue. Si tratta di una sorta d’invasione di “scorie visive” che si verifica quando i colori e le forme si sovrappongono all’osservatore imprimendosi sulla retina con tempi più lunghi rispetto a quelli normalmente necessari alla visualizzazione di un’immagine. L’elemento colore, nel contesto urbano, riveste un ruolo importantissimo non solo sul piano estetico: è un riferimento visivo efficace e immediato, utilissimo per comunicare informazioni determinanti, per segnalare avvertimenti, divieti o indicare il percorso da seguire per raggiungere un luogo. Il colore costituisce una risorsa insostituibile per la valorizzazione e il recupero del territorio. A sostegno di una rinnovata consapevolezza del nostro “fare” paesaggio, i progetti citati, dimostrano quanto l’uso consapevole e accurato del colore e della luce artificiale possa contribuire in maniera determinante a migliorare la qualità della vita.

TRE NUOVI INSEDIAMENTI URBANI NEL TERRITORIO VERONESE

Valpadana Costruzioni ha deciso di realizzare tre progetti che hanno l’obbiettivo di offrire una nuova dimensione abitativa di qualità, capace di coniugare armoniosamente l’attenzione verso l’ambiente e il benessere delle persone che lo vivranno. Per progettare ambienti equilibrati, sereni e meglio finalizzati al loro uso è importantissimo avvalersi consapevolmente delle infinite potenzialità espressive del colore, elemento chiave, capace di saldare tutte le componenti estetiche, filosofiche, psicologiche e sociologiche dell’abitare.

Teamwork: Valpadana Costruzioni, ing. Dalle Molle, arch. Valeriano Benetti, arch. Barbara Migliorini; direzione artistica e progetto colore: Massimo Caiazzo con Tecnointel, Amelia Scutellaro e Francesco Sivo; selezione opere Sebastiano Zanetti; opere di: Ludovico Bomben, Stefano Buro, Tommaso Carozzi, Matia Chincarini, Alessandro Lorenzini, Lucia Amalia Maggio, Gabriele Soave, Chiara Zizioli.

“CAMPO VENEZIA”, Verona, 2006

L’intervento riqualifica una zona industriale trasformandola in residenziale, recuperando l’ex convento e demolendo i capannoni adiacenti per sostituirli con nuovi edifici per creare una piazza-giardino che ospita le installazione di opere d’artista.

Il progetto colore è formulato per garantire la necessaria integrazione tra i diversi corpi di fabbrica, soprattutto tra la parte antica, documento materico, e quella contemporanea. Incastonando nelle strutture architettoniche le opere di alcuni artisti, si è voluto creare un percorso guidato dalle suggestioni per offrire agli abitanti della zona non solo luoghi di transito ma anche di aggregazione, dove colore e arte compongono una segnaletica intuitiva, facilmente memorizzabile.

“CASA POZZA”,  San Martino Buon Albergo , Verona 2006

Un vasto spazio verde, di circa 170.000 metri quadrati, nel Comune di S. Martino B.A. racchiuderà in sé una zona polifunzionale con giochi, attività sportive, percorsi ciclopedonali che conviveranno con interventi architettonici residenziali. Nell’area interessata dall’intervento saranno insediate attività commerciali ed artigianali, prospicienti  una grande piazza con porticato. Gli spazi coperti ospiteranno percorsi didattici dedicati ai principi fondamentali della teoria del colore. Rapporti di complementarietà, contrasti simultanei, variazioni della saturazione: chiunque percorrendo il porticato potrà “passeggiare nel colore”. I cromatismi dell’ambiente costruito sposeranno perfettamente i colori del paesaggio, preservandone, così, la ricchezza dei significati propri del linguaggio della natura.

“BORGO DELLA VITTORIA”,  San Martino Buon Albergo , Verona 2006

L’area si trova proprio di fronte alla storica Tenuta Musella, classificata come bene paesaggistico e monumentale di non comune bellezza.

Le linee guida del progetto sono  impostate secondo criteri di similitudine formale e contiguità del colore. I contesti cromatici scandiscono i moduli architettonici combinando uniformità e complessità visiva per offrire all’osservatore scenari sempre diversi, scorci che cambiano a seconda della posizione da cui si guardano gli edifici. I vari corpi di fabbrica compongono un quadro d’insieme dove i colori si susseguono ritmicamente generando un “clima cromatico” armonico e continuamente cangiante. La differenziazione tra materiali, contribuisce alla percezione del contrasto di superficie che, interagendo con la rifrazione della luce naturale, esalta i diversi gradi di matericità del colore.

GLI AUTOBUS CAMBIANO PELLE

progetto colore dei nuovi autobus a gas naturale, Massimo Caiazzo per AMT Verona, 2004

Come un abito su misura per la città, la tavolozza colori dei nuovi autobus a gas naturale di Verona esprime in termini estetici il desiderio di offrire all’utenza dei trasporti pubblici un servizio di qualità. L’attenzione è rivolta alle persone e all’ambiente, motori ecologici e un’ attenta valutazione dell’impatto estetico dei veicoli che sia fermi sia in fase di marcia diventano elementi caratterizzanti della città. A questo scopo sono stati sperimentati per la prima volta nel trasporto pubblico italiano ed europeo, colori ottenuti con “pigmenti ad effetto” di altissima tecnologia. Il clima cromatico interno è caratterizzato da tinte che si armonizzano perfettamente tra loro. Il rapporto tra toni caldi e freddi risulta accuratamente bilanciato e risponde efficacemente  all’idea di progettare un clima cromatico luminoso e rilassante. Il legame con il territorio viene sottolineato dalle tinte dominanti degli interni, il  giallo e l’azzurro, i colori di Verona, reinterpretati in  chiave funzionale. Da circa due anni gli autobus sono entrati in servizio e già si notano alcuni effetti positivi di questa operazione.

L’Amt di Verona ha constatato una drastica riduzione degli atti vandalici a bordo dei veicoli.

Infine, giacché questi quarantaquattro nuovi bus non hanno potuto sostituire completamente

il parco dei mezzi pubblici, vi sono ancora in circolazione numerosi vecchi autobus arancioni:

alle fermate studenti e soprattutto pensionati, preferiscono attendere qualche minuto in più per spostarsi a bordo dei nuovi coloratissimi autobus.

3) COLORE-SINESTESIA

LA NUOVA PERCEZIONE DEL COLORE

Ideazione e produzione artistica: Massimo Caiazzo, Raffaele Cardone, Paolo Giulini

Luce e colore sono la scenografia dinamica degli spazi del teatro CZ, dove avranno luogo eventi e performance. Una serie di “atti unici” dove artisti, scienziati, musicisti, registi, stilisti, scrittori, architetti e cuochi, sono chiamati ad esporre ed interpretare con uno speech, una vj/dj session, un’azione teatrale o una sessione musicale  le proprie suggestioni, emozioni, analisi sul tema del colore dalla prospettiva della propria attività e del proprio ambito disciplinare.

COLLECTIVE INTELLIGENCE: Il suono del colore

Un’installazione nuova e originale, con un marcato valore “esperienziale” dove il pubblico non è più semplice spettatore, ma parte attiva di un vero e proprio viaggio nella percezione. Il colore introduce in una dimensione vivace e continuamente cangiante che investe simultaneamente i cinque sensi, restituendo una nuova percezione, la “sinestesia”.

Il gruppo Collective Intelligence, offre al pubblico una ricerca visiva e musicale che si spinge oltre i confini che convenzionalmente separano le discipline.  L’interazione tra  colore e suono, si avvale di luci, video e una colonna sonora diffusa nel teatro per tutta la durata della Biennale. Cantanti e  musicisti interpretano i colori: un insolito mix di talenti che riunisce alcuni tra i più significativi “virtuosi” della scena internazionale Raiz  (colta trasfigurazione vocale della cultura mediterranea), Sharabe (voce della tradizione persiana interpretata in chiave contemporanea), Sissi Atanassova (cantante definita la regina della Chalga, musica popolare balcanica), Daniela Diakova (mezzosoprano, riconosciuta interprete classica della tradizione gitana), Tony Tchakarov  (tenore e sopranetto dalle sofisticatissime tecniche vocali). Le ambientazioni sonore sono curate Triggerz (music producer, anima sintetico-arcaica del gruppo e percussionista) e da Paolo Coggiola (compositore e ricercatore di armonie frattali). Alla chitarra: Boiko Petrov (arrangiatore di musica balcanica); al corno: Alfredo Arcobelli (primo corno dell’Orchestra del Conservatorio di Milano). Video di Peppe Bellucci, Peppe Pillone, Salvatore Giannone (artisti cinetici). Le luci sono prgettate da Marco Rizzuto (direttore della fotografia per i grandi nomi della moda e del design). Gli abiti di scena sono disegnati da Philippe Werhahn e Anneli Pehrson (al loro esordio). Le illustrazioni sono realizzate da Elena von Hessen (artista berlinese).

I colori come strumenti di comunicazione complementari alla scrittura

Documentario e Videoarte a confronto.

LA BARACCA, video di Pietro Marcello

Una visione non tradizionale della città e dell’abitare in un documentario iperrealista che vede il tentativo da parte di un uomo solo di crearsi una situazione abitativa fatta di elementi reali e fantasia.

MODULALAMANOPOLA, video di Maurizio Braucci, Stefano Facchielli,Valentina Nocentini, Donata Marletta, Sergio Bardellino

Il connubio tra colore e musica nel ricordo di uno dei componenti del gruppo degli Alma Megretta recentemente scomparso. Il lavoro rappresenta anche il tentativo di un filmaker-scrittore di utilizzare i colori come strumenti di comunicazione complementari alla scrittura.

PEDRA MENDALZA, un documentario a soggetto, scritto, diretto, prepostprodotto e  musicato da Claudio Rocchi.

Muove da Milano e dalle psicopatologie indotte da vivibilità sempre meno probabili. La città che toglie si riscatta quando è vuota, o colorata. A volte gli spazi invocati si presentano come opportunità e  terapia; più raramente,  come nella Sardegna megalitica di declinazione postceltica, incontriamo l’uso sapienziale di architetture metaenergetiche progettate e costruite per ottimizzare le forze della terra, delle acque sotterranee, del cielo.

Pedra Mendalza è un racconto digitale con musica, un viaggio dell’anima tra scenari mozzafiato e rivelazioni a sorpresa.

3) COLORE-SCIENZA

MENTE, CERVELLO E COLORE a cura del prof. Alberto Oliverio, Dipartimento Genetica e Biologia Molecolare Università di Roma “La Sapienza”

«Il nostro cervello» – dice il Prof. Alberto Oliverio – «è in gran parte dominato dalla visione e infatti gran parte della corteccia è dedicata a questa funzione in cui occupa un posto importante la percezione del colore. Percepire il colore significa rispondere a regole che dipendono sia dai recettori che dai rapporti tra stimoli di diversa lunghezza d’onda. Sono questi rapporti, il gioco di giustapposizioni e contrasti che fanno sì che il colore non abbia una valenza assoluta, sia dal punto di vista percettivo-cognitivo che da quello emotivo, come ben sanno architetti e pittori». Colore è meraviglia, trasformazione, ma anche illusione, perchè è impossibile coglierne l’essenza. Nell’esperienza del colore, tutte le informazioni confluiscono in una percezione unitaria dove conoscenza e istinto si fondono. Proprio grazie a questa spiccata soggettività, il colore trova nell’arte la sua più alta rappresentazione, l’unica capace di svelare l’inspiegabile processo di sublimazione che lo rende rito, memoria, simbolo, emozione. Il colore con la sua impareggiabile capacità di raccontare ogni aspetto della vita è un prezioso strumento per rappresentare, attraverso l’arte, la condizione umana.

Massimo Caiazzo, luglio 2006

*Massimo Caiazzo (1966) è consulente di importanti aziende (Swatch, Alessi, Gruppo Fiat e Lancia, AMT Verona) e docente di “cromatologia” e “tecniche grafiche speciali” presso l’Accademia Cignaroli di Verona. I suoi studi su una nuova percezione del suono e del colore sono il filo conduttore del suo lavoro. Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del Museum fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e del Museé de la publicité del Louvre di Parigi. Dal 1991 collabora con l’Atelier Mendini.

PROGRAMMA

mercoledì 6 settembre 2006 ore 19:00

CONCERTO D’INAUGURAZIONE DEL GRUPPO COLLECTIVE INTELLIGENCE

Giovedì 7 settembre 2006 ore 19:00

Presentazione dei video “La BARACCA” e “MODULALAMANOPOLA”

di PIETRO MARCELLO, MAURIZIO BRAUCCI, STEFANO FACCHIELLI, VALENTINA

NOCENTINI, DONATA MARLETTA, SERGIO BARDELLINO.

Venerdì 8 settembre 2006 ore 18:30

“MENTE, CERVELLO E COLORE”  a cura del prof. ALBERTO OLIVERIO, Dipartimento Genetica e Biologia Molecolare Università di Roma “La Sapienza”

Sabato 9 settembre 2006 ore 19:30

“PEDRA MENDALZA, TERAPIA NELLA PERCEZIONE URBANA”

CLAUDIO ROCCHI, highlightst dal suo cortometraggio digitale, live piano&freewordwheeling

ufficio stampa:

Emanuela Bergantino: emanuela.bergantino@libero.it +39 339 8416998

Nadia Tozzoli: nadia.t@libero.it +39 339 8349018

Lorenzo Dipalma: lorenzo.dipalma@gmail.com +39 347 8270042

ORARI DI APERTURA:

6/9  15/10: dal Martedì alla Domenica dalle 14.00 alle 18.00

18/10  19/11: Mercoledì, Sabato e Domenica dalle ore 14.00 alle ore 18.00

check out:

http://www.massimocaiazzo.com

http://www.collective-intelligence.net

http://www.claudiorocchi.com/musica/musica-cinema.html

http://www.valpadanacostruzioni.it

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CZ_VPI2006 Centro Zitelle: VIDEO PERFORMANCE & STREET ART ESPERIENZE SINESTETICHE NELLO SCENARIO URBANO/NUOVO PAESAGGIO CROMATICO

Teamwork:

Project manager: Ilenia Zampini, Francesca Piantavigna; Progetto Allestimento: Valeriano Benetti, Barbara Migliorini; Progetto luci: Marco Rizzuto; Realizzazione Allestimento: Thomas Maggiolo; Allestimento aree verdi: Stefano Pasini

Si ringaziano

Paolo Casti, Grafiche Nava MI,  Pasqua Vigneti e Cantine, Weingut Prinz von Hessen, Claus Ungelenk, Rosita Gioielli, AMT Verona, BredamenariniBus, Alkimiya, Phoenix Audio Rental.

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