Massimo Caiazzo e il “Blu” a “Dialogare con il Colore 3”

Giovedì 15 ottobre (ore 14.00) – Triennale di Milano – Salone d’Onore 

La complessa storia di questo colore, dei suoi effetti fisiologici e del suo uso nel mondo dell’arte, al centro dell’intervento del Vice President di IACC International 

 

ccSarà il BLU il colore al centro di “Dialogare con il colore 3”, il terzo incontro organizzato a Milano per giovedì, 15 ottobre da ColorColoris alle ore 14.00 alla Sala d’Onore della Triennale di via Alemagna 6 (ingresso libero previa registrazione, inviando una mail a: info@colorcoloris.com). 

All’incontro, Massimo Caiazzo, color consultant, vice president di IACC International e docente di cromatolgia e designer, proporrà un intervento dal  titolo “A kind of blue – una storia complessa” che introdurrà la discussione sul Blu e le sue contraddizioni.

Dialogare con il colore 3- van_gogh-starry-nightInfatti questo colore, già dal nome (che deriva forse da un termine che in realtà significa “Giallo”) è sempre stato una sorta di “mistero” per gli studiosi.

Inoltre, anche se è il più presente in Natura, è poi in realtà il pigmento più difficile da produrre. O ancora, pur indicando, sempre in Natura, qualcosa di andato a male o velenoso, è nondimeno il più usato per il packaging dell’industria alimentare.

L’intervento del prof Caiazzo – che ne dibatterà con Grazia Billio; Eleonora Fiorani, semiologa della moda; Matteo Bernasconi, green-designer/performer e Nigel Joyce, surface designer – partirà dall’arte Egizia e Greca e da Leonardo (“il blu nasce dalla quantità d’aria illuminata, posta tra le tenebre sempiterne e la terra”), passando da Goethe, Giotto e Picasso, per arrivare a Frank H. Mahnke (“il blu può essere considerato una sorta di conciliatore fra tutti i colori”), il maggior esperto contemporaneo del colore e dei suoi effetti, recentemente scomparso al quale Massimo Caiazzo dedicherà un riconoscente ricordo.

“Effettivamente è arduo definire il blu, anche perché la sua gamma è tra le più ampie e include tonalità come celeste, azzurro, ciano, blu pavone, blu cobalto, blu elettrico, blu oltremare, blu zaffiro, blu di Prussia, blu Cina, blu ceruleo e blu notte”, ha dichiarato Massimo Caiazzo.

Inoltre “a livello percettivo la gamma del blu risulta ottimale perché si imprime direttamente sulla retina e proprio da questa peculiarità fisiologica, deriva il caratteristico effetto rilassante del blu. Concludendo, possiamo affermare che nel corso dell’evoluzione umana, il nostro apparato percettivo si è adattato alla sua forte presenza in natura”.

MASSIMO CAIAZZO

Vicepresidente di IACC - International Association of Color Consultants. Designer, Color Consultant, nato a Napoli nel 1966, vive e lavora a Milano. Dal 1990 al 2006 collabora con l’Atelier Mendini di Milano.

Dal 2003 è docente di Cromatologia all’Accademia di Verona e di corsi di approfondimento sul colore nella progettazione presso Naba, Domus Academy, Spd e Accademia di Brera.

Lo studio della “nuova percezione del suono e del colore” è il filo conduttore del suo lavoro, improntato alla contaminazione tra diverse discipline. Il suo eclettismo professionale e artistico, ha trovato spazio anche in campo industriale dove è consulente di importanti aziende.

Nella sua attività di Color Consultant, ha sviluppato studi cromatici in diversi settori: nautico, automobilistico, nel trasporto pubblico, nell’arredo urbano, nell’architettura d’interni, nel design industriale, nella moda, nell’exhibit design, nell’ideazione di eventi e performance e in ambito artistico.

Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo, del Musée des Arts Décoratifs del Louvre di Parigi e del Museum 4th Block of ecological art di Kiev.

 

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