CZ_VPI2006” Centro Zitelle: Video Performance & Arte Urbana Interattiva

PRESENTAZIONE

di Pierpaolo Luderin*

L’ESU di Venezia, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’Accademia di Belle Arti di Verona, ha scelto di intraprendere un’operazione sia di divulgazione e promozione dei propri servizi che di valorizzazione delle esperienze formative e artistiche dei giovani che operano nelle accademie venete.

A tale scopo è stato scelto, come canale preferenziale, un evento artistico di considerevole impatto mediatico, veicolo di contenuti e istanze dalla portata collettiva, strumento fecondo di incontro con il grande pubblico (studentesco e non), nonché occasione preziosa di approfondimenti tematici culturali collettivi.

Prediligendo uno sguardo ‘esterno’, ponendosi cioè dalla parte del grande pubblico di ‘utenti’ (studenti, universitari, operatori culturali, ma anche cittadini e fruitori di servizi culturali) ci si è voluti interrogare su come gli abitanti vivano la propria città e il proprio quartiere, riservando un’attenzione particolare a problemi quali il recupero e la rivalutazione di aree urbane degradate in senso stretto, ma pure al ‘recupero’, al ‘riciclaggio’ di tutto ciò che è ‘rifiuto’ della società dei consumi in senso lato (con una sensibilità rivolta anche a contenuti di ordine ambientalista ed ecologista), in chiave poetica e creativa, cercando soluzioni e risposte di natura artistica, oltre che pragmatica, nuove, avvincenti e stimolanti.

Il progetto CZ_VPI2006 presenta, in un contesto urbano per certi aspetti non facile, come quello della Giudecca, interventi sia di natura artistico – installativa che di natura mediatico – informativa e divulgativa (attraverso forum, dibattiti, seminari) sul tema della ‘meta città’, leitmotiv della 10ª edizione della Biennale di Architettura, intitolata “Città. Architettura e società”, sposandone coerentemente gli intenti e le tematiche, catalizzando l’interesse di un pubblico vasto per età ed estrazione culturale, richiamando l’attenzione di media e sponsor prestigiosi – che hanno prontamente aderito all’iniziativa – in un’ottica di rivalutazione del sito urbano e architettonico, in linea con una tendenza volta a integrare lo spazio civico in un percorso di gusto oltre che di estrema attualità artistica. Finalità che sono pure alla base dell’intero progetto Urban Italia “Apriamo i muri” del Comune di Venezia, che supporta l’iniziativa proprio in quanto strumento di “coesione” sociale e di “integrazione tra studenti e città”.

Il progetto CZ_VPI2006 è articolato in cinque sezioni.

Quella installativa & video, curata da Luigi Viola, propone le installazioni di giovani artisti, invitati a confrontarsi con la ‘meta città’, interpretata come una città frattale, atomizzata, accelerata.

La sezione comunicativo – aggregativa, a cura di Mauro Arrighi, presenta una proposta espositiva articolata su due livelli: una serie di performance (elaborazione audio/video in tempo reale) si affianca ad opere installative interattive e videoinstallative in cui la città appare come organismo senziente, autocosciente. I suoi suoni e colori, il suo orologio ‘biologico’ divengono la materia prima delle opere.

La sezione dedicata ai rapporti arte & ambiente – curatore Maurizio Zennaro – si ripropone di investigare/illustrare l’impatto ecosistemico di un nuovo approccio al servizio del recupero e del rispetto ambientali, verso cioè una rivisitazione creativa del concetto di ‘riciclaggio’, ovvero alla ricerca di nuove, originali modalità di concepire l’arredo domestico.

La sezione culturale – interattiva, curata da Massimo Caiazzo, presenta, attraverso tavole fotografiche,  rendering e immagini al computer, esempi di intervento di riqualificazione urbana per la città di Verona e Napoli. Al suo interno un momento particolare è rappresentato da “La nuova percezione del colore”, installazione sinestetica, concepita per diventare anche un’originale quinta teatrale che accoglie concerti, performance e seminari collegati a tutte le sezioni del progetto CZ_VPI2006.

Curata da Guglielmo Di Mauro, la sezione dedicata al tema ‘performances sinestetica’ comprende performance estemporanee di artisti con una serie di interventi rivolti al pubblico, a forte impatto mediatico e sensoriale. All’interno della manifestazione, uno spazio rilevante acquistano i seminari, da quello tenuto da Alberto Oliverio su “Mente Cervello e Colore” al ciclo “Citta’ – Arte E Societa’: Esperienze d’arte e processi di trasformazione urbana”a cura di Pierluigi Sacco, con la collaborazione di Eclettica + Gruppo A12, che esplora tali rapporti nel contesto della nascente economia della conoscenza, all’interno del quale il valore economico è prodotto soprattutto dalla capacità di trasformare le idee in modelli di identità e di comportamento socialmente diffusi.

L’esposizione CZ_VPI2006 si tiene presso il nuovo centro culturale polifunzionale e multimediale CZ 95, nato dal riutilizzo dell’ex centro civico delle Zitelle, grazie ai finanziamenti del programma Urban Italia “Apriamo i muri” e alle partnership di ESU di Venezia e della Municipalità di Venezia, Murano, Burano che hanno consentito la rifunzionalizzazione del centro stesso, dopo anni di scarso utilizzo, al fine di farne un luogo al servizio della cittadinanza. In tal modo, oltre che evento espositivo, CZ_VPI2006 diventa emblema di rivitalizzazione e riqualificazione di un edificio urbano e del quartiere in cui è inserito, lo spazio dell’ex centro civico si trasforma in spazio pro-attivo, in cui gli artisti si fanno promotori di una riflessione sui rapporti tra i linguaggi dell’arte e gli altri linguaggi (dell’architettura, dell’urbanistica, delle scienze sociali, della psicologia, della musica, delle tecnologie…), una riflessione libera da vincoli disciplinari troppo stretti, in cui si materializza – come forse solo a Venezia può accadere – una liquidità diffusa e pervasiva, tessuto connettivo di saperi diversi, esperienze creative e progettuali di identità complesse, un ri-flettere che, analizzando i processi e la natura dei cambiamenti intervenuti e in corso, nelle arti, nell’ecosistema urbano e nell’ecologia della mente, dei comportamenti e delle tendenze attuali possa stimolare – attraverso le opere come tramite il dibattito culturale – problematiche progettuali, estetiche, sociali, in grado, allo stesso tempo, di prefigurare potenzialità future per uno spazio urbano vissuto come luogo partecipato, aggregativo, realmente interattivo.

*Responsabile  Area rapporti con gli studenti Esu di Venezia

Professore a contratto di Storia dell’arte contemporanea Università Ca’ Foscari Venezia.

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