Dicono di lui


“Il tema del colore può essere affrontato in vari modi: Massimo Caiazzo lo affronta da creativo qual è e lo espone in modo ricco e seducente nel suo sito. Quando ci siamo conosciuti, il colore e la percezione visiva della realtà sono stati al centro di un incontro felice e stimolante in quanto è stato gettato un ponte ideale tra le neuroscienze e la dimensione artistico-creativa che è al centro degli interessi di Massimo, come dimostra il suo lungo e ricco curriculum, un labirinto ideale in cui si fondono i temi della percezione, delle illusioni, delle risposte della mente a un mondo ricco di seduzioni. Massimo ci mostra che la realtà può essere diversa, più ricca, più in linea con le necessità della nostra psiche: perché la dimensione estetica non è un di più ma uno degli aspetti fondamentali della nostra vita mentale e dei rapporti tra corpo e psiche.”

Alberto Oliverio

Neuroscienziato, professore di psicobiologia presso la Sapienza, Università di Roma. Ha lavorato in numerosi istituti di ricerca internazionali tra cui il Karolinska di Stoccolma, Il Brain Research Institute dell’UCLA a Los Angeles, il Jackson Laboratory nel Maine, il Center for Neurobiology of Learning and Memory dell’Università di California a Irvine.


“Conosco Massimo Caiazzo da troppo tempo, in verità ne ho anche abbastanza, adesso mi ha anche chiesto di dire qualcosa sul suo lavoro. Trovo che sia negativo, ma non mi riferisco alla qualità, parlo della quantità, troppe cose. Si è messo anche ad occuparsi di colori, non gli bastava il design e la grafica, ha allungato le mani anche là. Devo spiegare però che scrivo in un momento in cui il mondo non mi piace e il consenso da parte sua mi risulterebbe sospetto, quindi spero che il sito di Caiazzo non se lo fili nessuno, gli auguro un completo insuccesso. Se avesse fortuna in un pianeta del genere, significherebbe che sta assecondando delle cattive passioni. Non andate a visitarlo quindi, anzi, buttate via il modem nel bidone della plastica e annullate il vostro contratto di ADSL, magari correte il rischio che il sito e le opere di Caiazzo vi piacciano.”

Maurizio Braucci

Scrittore e principale sceneggiatore del film “Gomorra”.


“Una vita dedicata al colore e alla bellezza. Un colore che per te non è mai stato scelta occasionale, ma frutto di decisioni mirate e consapevoli. Un gioco sapiente, attento alla funzionalità, preciso nel valutare l’atmosfera che i colori possono creare nella distribuzione degli spazi e al senso di benessere che possono suscitare. Dal sito emerge la sensibilità di chi ha percorso le molteplici possibilità che il colore offre: dalla comunicazione, alle sinestesie, al rapporto con la musica che spesso è stato centrale nel tuo lavoro, all’esplorazione continua dei suoi confini emozionali e percettivi. Passione, competenza, ideazione, creatività, progetto e futuro hanno guidato e guidano il tuo lavoro.”

Lia Luzzatto

Saggista, docente, giornalista. Specializzata nella comunicazione cromatica applicata alla grafica, alla publicità e al web design.


“Un mondo acromatico è inconcepibile non tanto per il fondamentale ruolo biologico svolto dalla percezione del colore, in mancanza della quale il cervello può sempre supplire, ma per la rinuncia a una comunicazione estetica insostituibile. Vi è una base scientifica del colore, che lega al nostro cervello, attraverso i recettori della retina, le diverse frequenze della radiazione luminosa; è bello, per esempio, sapere che la sensazione di viola ci viene sia in modo unitario dalle più alte frequenze della luce visibile, quelle prossime agli UV, sia dalla contemporanea incidenza del blu e del rosso sui nostri occhi. Ma alla fine ciò che conta è che siamo noi a giocare con i colori, proprio come facciamo con i suoni. E gestire i colori, cioè saperci vivere insieme, costituisce una delle più antiche e sublimi sfide artistiche e spirituali”.

Enrico Banfi

Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, botanico.