Biografia

MASSIMO CAIAZZO Designer e Color Consultant.

Vicepresidente di IACC International Association of Color Consultants; direttore del Magazine Color Date, la cultura del colore.

Nato a Napoli nel 1966, vive e lavora a Milano. Dal 1990 al 2006 ha collaborato con l’Atelier Mendini di Milano. Dal 2003  è titolare della cattedra di Cromatologia all’Accademia di Belle Ari di Verona e a Milano, è docente di corsi di approfondimento sul colore nella progettazione (Seminari IACC International; NABA Nuova Accademia di Belle Arti; Domus Academy; Dipartimento di nuove tecnologie dell’Accademia di Brera; SPD Scuola Politecnica di Design).

Lo studio della “nuova percezione del suono e del colore” è il filo conduttore del suo lavoro, improntato alla contaminazione tra diverse discipline che spaziano dai progetti musicali, a quelli multimediali. Dal 1994 al 1998 è stato direttore artistico e consulente musicale di Olis per la nuova era (rivista mensile abbinata a CD di musica internazionale. Arte, ecologia, religione, filosofia e medicine alternative).

Il suo eclettismo professionale e artistico, ha trovato spazio anche in campo industriale come consulente di importanti aziende.

Nella sua attività di Color Consultant, ha sviluppato studi cromatici in diversi settori: nautico, automobilistico (Cantieri di Baia; Fiat 500; Lancia Y), nel trasporto pubblico (autobus a gas naturale, Verona), nell’arredo urbano (per la città di Napoli), nell’architettura d’interni di luoghi pubblici (Banca Albertini Syz, Milano; Residence Zambala, Milano; Pasticceria Scaturchio Napoli) e privati (casa-studio di Gianna Nannini, Milano;  Casa Ceccarelli, Milano; Villa Mura, Capri; Villa delle Rane e delle Rose, Montemarcello), nel design (Philips, Alessi, Swatch, Bisazza), nella moda (Etro, Guardiani, JDX Corea), nell’ideazione di mostre  (Essere-Benessere Triennale di Milano; Normali Meraviglie, Genova; The Art of Italian Design Atene, Montreal), nell’ideazione di eventi e performance (Colour is Music; Synestesia, Chromacoma) e in ambito artistico (Carciofo Cromatico, Archetipo Mediterraneo) con Alessandro Mendini è autore di Biancaneve, scultura ispirata ai sette colori dell’arcobaleno, collezione “Future Film Festival”).

Nel 2010 è autore dell’intervento no-profit di riqualificazione cromatica degli interni della chiesa di Santa Maria Maggiore a Mirabella Eclano (XI sec) in provincia di Avellino.

Nel 2009 ha ideato e coordinato il workshop a premi “Coloriamo il Mondo”, un concorso riservato agli studenti del Politecnico, della Nuova Accademia di Belle Arti e della Domus Academy di Milano e dell’Accademia di Verona. “Coloriamo il Mondo” con l’obiettivo di promuovere la cultura progettuale del colore per valorizzare e recuperare il territorio urbano.

Nel 2008, per la prima volta in Europa, ha ideato e progettato l’intervento di riqualificazione cromatica di un istituto di pena, con il progetto no-profit Colore al carcere di Bollate.

Nel 2006 partecipa alla X Biennale di Architettura di Venezia (eventi collaterali della selezione ufficiale) con  progetto Nuovo Paesaggio Cromatico: un’installazione esperienzale sulle relazioni tra colore, percezione artistica e pratica del quotidiano, che con un approccio interdisciplinare ha coinvolto anche musicisti e neuroscienziati.

Numerose le sue partecipazioni a convegni e workshop (nel 2005, al “Festival della Mente” di Sarzana presenta “La nuova percezione del colore” che registra il tutto esaurito). Invitato a tenere Lectio Magistralis  in tutto il mondo (Hongik University, Seoul; Université Paris Ouest Nanterre La Défense, Parigi).

Come esperto ha collaborato a varie trasmissioni radiofoniche e televisive (Markette su La7, Design.book su canale Leonardo di Sky, Occhio alla Spesa su RAI 1, Primo Tempo Focus su Class TV), ed è un punto di riferimento per i media che spesso lo interpellano per un parere scientifico a proposito dei vari ambiti della progettazione del colore.

Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del “Museum fur Kunst und Gewerbe”di Amburgo, del “Musèe Les Arts Dècoratifs” del Louvre di Parigi e del”Museum 4th Block of ecological art” di Kiev.