Come rinnovare le pareti con il colore

La primavera è la stagione ideale per ritinteggiare casa.  Se non disponete di maestranze di fiducia, o semplicemente desiderate prendervi personalmente cura della vostra casa, potete seguire in autonomia tutte le fasi del lavoro, prima progettuali poi applicative. Non basta scegliere i colori affidandosi solo ai campionari in commercio né è sufficiente acquistare i prodotti riferendosi esclusivamente alle schede tecniche o ai consigli dei rivenditori e degli applicatori.

Per consentire anche ai neofiti di ottenere risultati soddisfacenti a costi limitati, seppure in un ambito vasto e pieno d’incognite come quello delle piccole ristrutturazioni, tenterò di riassumere in poche regole fondamentali gli accorgimenti che possono incidere in maniera determinante sugli esiti di un restyling cromatico primaverile.

6 regole per tinteggiare le pareti

1) Valutate attentamente l’esposizione degli ambienti e considerate sempre le variazioni della luce naturale nel corso della giornata e nel ciclo delle stagioni. I colori chiarissimi garantiscono un buon indice di rifrazione della luce (in molte tavolozze è indicato in percentuale) e di conseguenza un discreto risparmio energetico. L’ideale è abbinare tonalità con diversi gradi di temperatura dosando con attenzione saturazione e luminosità.

rinnovare le pareti2) Vanno assolutamente evitati gli eccessi di colori caldi o colori freddi ma anche le saturazioni troppo alte dei colori spettrali perché per essere illuminati richiederebbero una maggiore quantità di luce artificiale con un conseguente aumento del consumo di elettricità.

3) Generalmente il clima cromatico di una stanza risulta più equilibrato se il colore del pavimento (che ci sostiene) è più scuro di quello delle pareti (che ci limitano). Il piano orizzontale del soffitto deve essere sempre luminosissimo ma non per forza bianco.

rinnovare le pareti4) Per quanto riguarda le pareti, prima di procedere con qualsiasi operazione è importantissimo fare aerare bene tutte le stanze, lasciando che luce solare asciughi la “condensa invernale”. Nel caso si riscontrasse la presenza di muffe, sarà necessario procedere alla loro rimozione con la spazzola metallica e a una profonda disinfezione con delle zone ammalorate con prodotti specifici a base di sali funghicidi e battericidi. In alternativa si può usare ipoclorito di sodio, comunemente definita varechina, che però, quando si rivernicia potrebbe lasciare aloni giallastri sulle superfici. Dopo aver carteggiato, ripetere l’operazione dopo circa 8 ore. Se in precedenza erano stati usate vernici traspiranti o tempera non dovrebbero esservi grandi problemi anche se è importante ricordare sempre che la corretta traspirazione delle pareti costituisce un fattore importante per la salubrità dell’ambiente.

rinnovare le pareti5) Per quanto riguarda la scelta del prodotto più idoneo, bisogna tenere presente che esistono due principali gruppi di prodotti vernicianti: quelli naturali (silicati, calce) e quelli sintetici (acrilici o acril-silossanici a base di resina). Ovviamente, partendo dal presupposto i prodotti naturali sono comunque più sostenibili va tenuto presente che la calce e la tempera sono di uso professionale e quindi più impegnativi nell’applicazione. Per questo, meglio orientarsi su prodotti traspiranti con leganti vinilici che grazie all’efficacia dei leganti, costituiscono un buon compromesso tra sostenibilità, economicità e durata. Inoltre, siccome più un prodotto è traspirante e meno tiene lo sporco, nelle zone soggette a maggior usura è meglio orientarsi su smalti all’acqua. In ogni caso, per ottenere la dominante cromatica desiderata, sarà sufficiente aggiungere alla base bianca opportunamente diluita seguendo la percentuale riportata sulla confezione, alcune gocce di pigmento liquido (blu, rossi, gialli, nero etc). Ciascun colore deve essere sempre valutato in relazione alle altre tonalità presenti nell’ambiente. Per questo è importantissimo fare una prova di ognuno dei colori che intendiamo usare (un quadrato di circa 50 cm) sulle pareti su cui andranno applicate.

rinnovare le pareti6) Per le superfici in legno, le più indicate sono le vernici all’acqua che dovranno essere di colori più scuri perché resistono maggiormente all’azione della luce solare. Per le ringhiere e gli altri elementi in ferro, vanno bene gli smalti acrilici mentre per verniciare i termosifoni bisogna usare smalti a solvente che sopportano meglio, senza spaccarsi, le deformazioni dovute al calore. La scelta degli strumenti (pennelli, rullo, carta vetrata) va effettuata in base alla superficie e all’accessibilità delle aree da verniciare.

L’olio di gomito invece non ha controindicazioni!

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