Politica a colori

Al clima politico incandescente in molti paesi asiatici si sta aggiungendo anche un’ossessione per i colori. “Vestitevi di rosso, giallo o blu a Bangkok e potreste trovarvi coinvolti in una rissa. Passate accanto al parlamento malese vestiti di nero e rischiate di essere arrestati”, scrive Asianews.

“In occidente è abbastanza semplice attribuire un significato politico a certi colori. In Asia, no. Per esempio, i partiti islamici scelgono il verde, che nel resto del mondo indica gli ambientalisti. Ma il verde è anche il colore del partito indipendentista taiwanese. Il giallo è il colore della monarchia in Malesia, in Thailandia e in Brunei. Ed è stato il colore di Cory Aquino quando si candidò alle presidenziali delle Filippine, nel 1986”. Anzi, si può dire che la tradizione di scegliere abiti di un certo colore per indicare le proprie idee politiche fu inaugurata dal movimento che sostenne Aquino.

“In Thailandia si vestono di rosso i sostenitori di Thaksin Shinawatra. In Indonesia il rosso è il colore della candidata alle presidenziali Megawati Sukarnoputri, mentre il bianco è il colore degli astensionisti. In Cina vestirsi di bianco può essere interpretato come un sostegno ai gruppi che chiedono la verità su Tiananmen”.
da l’Internazionale

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>