Bergamo: Città Alta, al via il piano del colore

Ma non mancano – come sempre d’altronde – le polemiche.

Gli esperti: «Piano con i colori!», dice l”Eco di Bergamo del 10 aprile 2010, che continua: «Si chiama «Piano del colore», ma potrebbe tradursi anche «piano col colore». Perché in fondo, il succo di tutto il discorso, in questa bella iniziativa che il Comune sta portando avanti in Città Alta assieme ad Akzo Nobel, sponsor tecnico attraverso il marchio Sikkens, è la necessità di rispettare il più possibile la tradizione costruttiva e quindi anche i colori del centro storico, dove notoriamente di rossi e altri guizzi cromatici non c’è traccia. O almeno non c’era fino a quando qualcuno non ha deciso di metterci del suo come in piazza mercato del Fieno.

Per carità niente di drammatico, anzi, come hanno sottolineato venerdì i relatori al seminario di approfondimento organizzato alla Fiera di Bergamo nell’ambito di Edil Tech 2010 (dove oltre ai rappresentanti dell’azienda sono intervenuti anche Massimo Casanova ed Ettore Freri della direzione Territorio e ambiente di Palafrizzoni), Bergamo, o quantomeno la sua parte più antica, «può per la sua qualità costruttiva e con le debite proporzioni dal punto di vista delle dimensioni, essere tranquillamente accostata a Firenze e alle città d’arte meglio conservate in Italia».

Ben venga dunque il piano del colore. La notizia di giornata è che l’equipe è già al lavoro. Un’equipe, quella coordinata dall’azienda e dall’architetto Riccardo Zanetta – già autore e coautore di numerosi piani del colore – davvero ricca di competenze: al progetto partecipa infatti l’Università degli studi di Bergamo, con il Centro studi sul Territorio «Lelio Pagani», sotto la direzione scientifica della professoressa Juanita Schiavini e del professore Fulvio Adobati e con la collaborazione della professoressa Monica Resimini. Non solo, del team fanno parte anche diversi professionisti bergamaschi come l’architetto Domenico Egizi, lo studio Colombo e Peverell,i specializzato in rilievi topografici, e i tecnici del laboratorio di ricerca Sikkens-Akzo Nobel.»

A questi proposito segnalamo che Armando Fagotto, Coordinatore Nazionale Rapporti Committenza, AkzoNobel Coatings S.p.A., ha già fornito le rassicurazioni del caso come riporta Edilportale: “La ricomposizione del percorso cromatico avverrà attingendo agli archivi storici e realizzando accurate analisi stratigrafiche ed attente osservazioni, che consentiranno di individuare le tinte ed i materiali originali” spiega Armando Fagotto. “Il Piano di Bergamo rappresenta per noi un nuovo terreno per la ricerca e l’applicazione delle migliori tecniche di intervento, di restauro e di manutenzione degli edifici. Il nostro obiettivo è quello di riscoprire e valorizzare i colori originali degli edifici della parte alta della città, per ravvivare il fascino di un patrimonio rimasto immutato nel tempo e consegnarlo come bene comune a tutti i cittadini.”

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